ABOUT


Nata a Genova (IT) nel 1993 da padre italiano e madre polacca, vivo e lavoro a Milano. Il mio lavoro è stato presentato in istituzioni e gallerie internazionali, tra cui la mia partecipazione alla Biennale di Venezia 2022 con l’installazione Dependency. Tra i progetti recenti, una personale da Francesca Minini, una performance alla Triennale Milano, una mostra personale alla New Galerie (2023) e una mostra alla Quadriennale di Roma (2023). La mostra Ephemeral Panic (2025), presso il MAMBO di Bogotá, ha permesso di approfondire la mia ricerca sui rituali e sugli ambienti immersivi.

Born in Genoa (IT) in 1993 to an Italian father and a Polish mother, I live and work in Milan. My work has been presented in international institutions and galleries, including my participation in the 2022 Venice Biennale with the installation Dependency. Recent projects include a solo exhibition at Francesca Minini, a performance at the Triennale Milano, a solo show at New Galerie (2023), and a presentation at the Rome Quadriennale (2023). The exhibition Ephemeral Panic (2025), at MAMBO in Bogotá, allowed me to further develop my research on rituals and immersive environments.


“Il mio lavoro esplora i confini fluidi tra l’umano, l’animale e il tecnologico, dando forma a un’estetica post-umana in cui la trasformazione è un processo tanto fisico quanto simbolico. Attraverso scultura, video e performance, costruisco esseri ibridi e rituali speculativi che interrogano la natura dell’identità, della devozione e della metamorfosi. Sono attratta dalla simbiosi interspecie, dai corpi instabili, permeabili e in continua evoluzione. La mia pratica sfida le strutture binarie, immaginando nuove corporeità in cui il sacro e il sintetico si fondono. La performance e il rituale giocano un ruolo centrale nella mia ricerca: li considero strumenti per accedere a stati liminali, dissolvere identità fisse e connettermi con la coscienza collettiva.

Nel mio lavoro, il corpo non è mai un’entità singolare, ma un veicolo plasmato da forze che lo trascendono. Che sia scolpito, filmato o performato, esiste in una tensione costante tra vulnerabilità e trascendenza. Creando ambienti immersivi e reinterpretando pratiche cerimoniali antiche, invito lo spettatore in uno spazio in cui passato e futuro collassano, e l’esistenza stessa diventa un’esperienza ciclica e fluida.”

“My work explores the fluid boundaries between the human, the animal, and the technological, shaping a post-human aesthetic in which transformation is both a physical and symbolic process. Through sculpture, video, and performance, I construct hybrid beings and speculative rituals that question the nature of identity, devotion, and metamorphosis. I am drawn to interspecies symbiosis and to unstable, permeable bodies in constant evolution. My practice challenges binary structures, imagining new forms of embodiment where the sacred and the synthetic merge. Performance and ritual play a central role in my research: I consider them tools for accessing liminal states, dissolving fixed identities, and connecting with collective consciousness.

In my work, the body is never a singular entity, but a vehicle shaped by forces that transcend it. Whether sculpted, filmed, or performed, it exists in a constant tension between vulnerability and transcendence. By creating immersive environments and reinterpreting ancient ceremonial practices, I invite the viewer into a space where past and future collapse, and existence itself becomes a cyclical and fluid experience.”


CONTACTS

AMBRA CASTAGNETTI

CHIARA MANTEGAZZA

studio manager

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